Chiedere l'accesso all'assistenza ai familiari a causa del decesso di un lavoratore

Descrizione

I familiari del lavoratore possono trasmettere alla Cassa Edile di Savona, in caso di decesso di lavoratore (iscritto) causato da un infortunio sul lavoro o da malattia, il modulo dedicato per accedere alle seguenti prestazioni:

  • A.P.E. 300, prevista dal C.C.N.L. e dal Regolamento della Cassa Edile di Savona
  • sussidio per il decesso del lavoratore
  • liquidazione anticipata gratifica natalizia ferie (GNF).

 

Approfondimenti

La Cassa Edile eroga per conto della Commissione Nazionale Paritetica per le Casse Edili (CNCE) una prestazione in caso di decesso o di invalidità permanente assoluta del lavoratore.

La prestazione è stabilita pari a 300 volte la retribuzione oraria minima contrattuale spettante al lavoratore al momento dell’evento e costituita da: minimo di paga base, indennità di contingenza e indennità territoriale di settore ed elemento economico territoriale.

L’erogazione è effettuata a condizione che il lavoratore abbia maturato al momento dell’evento abbia:

  • percepito almeno una volta l’Anzianità Professionale Edile o, comunque, abbia maturato il requisito richiesto per la normale erogazione dell’A.P.E. (2.100 ore)
  • le imprese per le quali ha lavorato abbiano effettuato a suo favore gli accantonamenti per gratifica natalizia e ferie nel biennio precedente l’evento.

In base alla normativa contrattuale vigente, la Cassa Edile di Savona può concedere agli iscritti l'erogazione anticipata delle somme accantonate solo nei seguenti casi

  • passaggio alle dipendenze di un datore di lavoro operante in un settore diverso da quello edile o affine
  • cessazione definitiva dell’attività lavorativa, secondo quanto previsto dalla legge
  • decesso.

L'importo è pari all’intera somma accantonata presso la Cassa Edile di Savona, al netto delle eventuali trattenute sindacali (in caso di iscrizione del lavoratore a un’organizzazione sindacale).

Al momento della domanda, il lavoratore deve risultare alle dipendenze di un’impresa iscritta alla Cassa Edile e in regola con i versamenti previsti dalla normativa contrattuale

 

La Cassa Edile eroga un sussidio straordinario in caso di decesso del lavoratore causato da un infortunio sul lavoro o da malattia.

Beneficiano del sussidio il coniuge superstite o i familiari fiscalmente a carico del lavoratore al momento dell’evento.

La prestazione viene erogata entro il limite di uno stanziamento annuo massimo, al fine di mantenere la spesa effettiva entro i limiti previsti nella stesura del bilancio preventivo, in conformità a quanto stabilito dal Contratto Collettivo Provinciale di Lavoro (CCPL) vigente, salvaguardando così l’andamento economico e finanziario dell’Ente. 

Attualmente, la somma annua prevista è di 120.000,00 €. Tale importo può essere modificato annualmente dal Comitato di Gestione della Cassa Edile. Le singole erogazioni sono calcolate secondo principi di progressività, in base ai requisiti posseduti dal lavoratore. L’importo massimo del sussidio erogabile per una singola prestazione è fissato in 18.000,00 €, e viene concesso in presenza di almeno tre soggetti fiscalmente a carico del lavoratore, ovvero il coniuge superstite e due figli, oppure tre familiari. 

Tale importo massimo è riconosciuto nel caso in cui il lavoratore deceduto sia:

  • ininterrottamente iscritto alle Casse Edili per almeno quindici anni
  • abbia maturato, per ogni singolo anno, almeno 1.000 ore, calcolate secondo i criteri previsti dal Regolamento dell’Anzianità Professionale Edile (A.P.E.). 

Negli altri casi (numero inferiore di persone fiscalmente a carico e/o anni con almeno 1.000 ore lavorate), il sussidio viene erogato in misura proporzionalmente ridotta rispetto al valore massimo, secondo i seguenti criteri

  • il contributo minimo, pari a 3.600,00 €, viene erogato qualora il lavoratore abbia maturato almeno 1 anno con 1.000 ore di lavoro, calcolate secondo i criteri previsti dal Regolamento A.P.E., indipendentemente dal numero di persone a suo carico fiscalmente
  • nei casi intermedi, all’importo minimo di 3.600,00 €viene aggiunta una cifra calcolata in base a un prospetto, per ogni anno oltre il primo in cui il lavoratore abbia maturato almeno 1.000 ore di lavoro ordinario, secondo i criteri del Regolamento A.P.E., nei seguenti casi:
1 persona a carico fiscalmente2 persone a carico fiscalmente3 persone a carico fiscalmente
400,00 €500,00 €600,00 €

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